Basta leggere i primi paragrafi di questo articolo di Scienzainrete, per sobbalzare. Ma come da così tanto tempo (1898) si sapeva della pericolosità dell’amianto?
Ma poi passata la sorpresa iniziale e andando avanti nella lettura, rivengono alla mente tutte le vicende analoghe di industrie diverse (tabacco, nucleare e perché no forse scopriremo telefonini, OGM…). Infatti non solo si dimentica, ignora, sbeffeggia il principio di precauzione, ma si cerca di imbrogliare sui dati, di rendere fumoso il tutto, dichiarando che non si hanno prove sufficienti per fermare un lucroso business.


